Al di la’ del gesto

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Centrarsi, essere presenti mentre si compiono gli esercizi e, nello stesso tempo, dimenticare se stessi. Trovare un equilibrio e un’armonia del corpo e del respiro; essere nel “qui e ora” mentre compi i tuoi numeri. Allora, in certi momenti, gli oggetti, le palle, le clave, e il fuoco sembrano girare da soli, e tutto fila via senza nessuno sforzo apparente. Ero istruttore di pallacanestro, ed avevo già abbastanza confidenza con il ritmo e con la coordinazione destra-sinistra. Ma nella pallacanestro e nello sport in generale non si guarda più all’individuo, alla sua totalità; ci si concentra esclusivamente sul risultato. Nel juggling non c’è nessun risultato da raggiungere.

Va bene riuscire a fare sette palline, ma dipende da quello che stai facendo da zero a sette palline. E’ importante il percorso, come dedichi il tuo giorno al juggling, come fai a non stancarti, dedicandogli due, tre, quattro ore o quello che ti pare. Lì puoi cominciare a giocare. Fare tua l’idea del gioco, dell’ascoltare il tuo corpo, il tuo respiro, e da lì partire.

Il juggling è aperto a 360° e non è solo lanciare palline in aria. Abbiamo già visto come sia possibile contaminarlo con altre arti quali la danza, il teatro, etc. Tutti i movimenti che si eseguono sono tutti movimenti armoniosi, che vanno ad aprire la persona il più possibile.

Se sei interessato ai miei corsi di giocoleria  scrivimi a:

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